Laboratorio di tecniche di animazione audiovisiva
Il Laboratorio di tecniche di animazione audiovisiva anche quest'anno ha offerto un percorso di lavoro finalizzato allo sviluppo di capacità ideative, creative e relazionali, la realizzazione di videopoesie, che ha previsto l'utilizzo della comunicazione audiovisiva, l'intervento della dott.sa Anna Parolini, dei docenti di lettere delle classi terze A - B - C, Elisa Boschini, Vanna Maria Goi, Emilia Grossi e la collaborazione della Scuola dell'Immagine di Mantova.
"La videopoesia esprime gli stati d'animo e il percorso interiore di coloro che hanno letto il testo poetico… Vive perché le immagini esprimono quello che prova il lettore e non quello che voleva esprimere il poeta… Con la videopoesia si rompe la logica della comunicazione a senso unico (tipica della televisione), non si rifà il verso alla televisione, ma si riconoscono mittente, destinatario, contesto della comunicazione. Non ci sono elementi occulti dei quali ci si deve fidare per fede, ma tutto il processo è svelato e le emozioni provate non saranno mercificate, commercializzate e infeconde, ma ciascun partecipante diventa portatore attivo di un sentire che entra a far parte delle relazioni e della quotidianità."
(Giuseppe Callegari – Educablob, Trento, Erickson.)
Partendo da questi spunti di riflessione, sono state realizzate tre videopoesie che hanno affrontato tematiche importanti:
- "NASCERANNO UOMINI MIGLIORI" - Classe III A
Il video, prendendo spunto dall’omonima poesia di Nazim Hikmet, intende analizzare e rappresentare il concetto di "cambiamento" nei suoi vari aspetti e sfaccettature, secondo la visione della classe.
- "LIBERTA'" - Classe III B
Prendendo spunto dall'omonima poesia di Paul Eluard e da alcuni testi di P. Calamandrei, il video si concentra sull'analisi del termine libertà, partendo da momenti della vita dei ragazzi, fino a raggiungere una visione più ampia del termine (la classe riflette su un valore fondamentale e irrinunciabile di tutta l'umanità e di tutti i tempi)
- "VALORE" - Classe III C
La classe riscrive la poesia di Erri De Luca, puntando l'attenzione sul concetto di valore (ricerca dei valori nel quotidiano dei ragazzi)
OBIETTIVI DEL PERCORSO
- Utilizzare il testo poetico per riflettere, interrogarsi, immaginare, esprimere, condividere emozioni e sentimenti, partecipare all'esperienza del poeta;
- utilizzare il testo poetico per leggere la propria quotidianità;
- offrire uno stimolo all'osservazione, all'analisi testuale, linguistica, delle emozioni (quelle del poeta e le proprie);
- consolidare le abilità di comunicazione e di confronto;
- offrire uno stimolo alla ricerca, alla progettazione;
- creare un nuovo messaggio, fatto di immagini, filmati, musiche e parole;
- creare un ambiente di lavoro creativo, stimolante e aperto;
- offrire la possibilità di riflettere sui propri comportamenti;
- sentirsi protagonisti del proprio lavoro.
MODALITA' DEL LAVORO
- le classi terze hanno lavorato separatamente
- momenti di attività più analitica e rigorosa si sono alternati a momenti di attività creativa
- lavoro individuale e di gruppo
- n. 5 incontri di due unità didattiche di 50 minuti nei mesi di febbraio e marzo con l’esperto e l’insegnante di Italiano.
L'attività è stata così articolata:
a) Fase iniziale
- Si definisce insieme che cosa mettere nel proprio prodotto audiovisivo, alla luce delle esperienze precedenti
- Scelta della poesia su cui lavorare
b) Fase di decodifica del testo poetico (analisi tematica, degli argomenti, linguistica)
- Raccolta delle prime impressioni ed emozioni suscitate dal testo
- Individuazione della situazione descritta, dei nuclei fondamentali, dei terreni tematici, delle emozioni, sensazioni che la poesia mette in luce
- Prima singolarmente poi in gruppo, si esprimono i comportamenti, le emozioni, le sensazioni dei partecipanti
c) Fase dell'interpretazione personale del testo poetico
- Scheda-guida: ciascun alunno fa corrispondere a particolari versi la propria riflessione motivata, l'emozione provata, le immagini con cui rappresentarla
- "Messa in comune" delle emozioni e delle immagini
d) Fase dell'organizzazione
- Primo story board
- Organizzazione delle immagini per associazione ed intenzione comunicativa
- Programmazione di riprese
- Prime riprese
- Scelta della tipologia di suono da associare ad immagini e filmati
- Compilazione di uno story board, più preciso ed analitico del precedente
e) Fase della realizzazione
- Realizzazione di riprese
- Registrazione delle voci
- Ascolto dei brani musicali da utilizzare nel video
- Riflessione e valutazione dell’esperienza.
COINVOLGIMENTO DEGLI STUDENTI
n. 65 gli alunni/e delle classi IIIA-IIIB-IIIC (a.s.2005-2006) hanno partecipato attivamente a tutte le fasi del lavoro per la realizzazione delle videopoesie
Organizzando e condividendo riflessioni, emozioni, immagini, musiche, testi scritti, recitazione gli alunni/e hanno potuto creare un ambiente di lavoro decisamente stimolante e hanno acquisito un nuovo metodo di comunicazione.
Gli alunni e gli educatori hanno lavorato proficuamente, mettendosi sullo stesso piano, per ricercare insieme le soluzioni più adeguate.
Le videopoesie sono state presentate alla rassegna "Verbum Imago Factum Est" del Centro Provinciale Audiovisivi di Mantova e in sala civica a Bozzolo in occasione della festa della Repubblica italiana.
Nel laboratorio di educazione tecnica la prof. Isa Benatti ha proposto la lettura di alcuni capitoli di "Le città invisibili" di Italo Calvino.
Gli alunni/e hanno liberamente interpretato, utilizzando la tecnica del disegno e delle ombre cinesi:
- "Bauci" da "La città e gli occhi"
- "Despina" da "La città e il desiderio"
- "Ersilia" da "La città e gli scambi"
E' stato un successo!
Nelle "Città Invisibili" non si trovano città riconoscibili, ma "immagini di città felici che continuamente prendono forma e svaniscono, nascoste nelle città infelici", per offrire al lettore spunti di riflessione sulle problematiche delle città.
La referente Prof.Vanna Maria Goi