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Sei in Home - Scuole - Scuola primaria di Rivarolo Mantovano - Articoli classe V a.s. 05 06
Ultima modifica 5/06/06

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La parola all'insegnante

La cronaca, come altre tipologie testuali, ha una sua precisa struttura, scopo e linguaggio che si apprendono attraverso l'analisi e la rielaborazione: poter offrire ai ragazzi uno spazio "reale" di sperimentazione è altamente motivante. Ma c'è dell'altro: una persona che sa leggere davvero un articolo, sa difendere le proprie idee, sa scegliere tra le opinioni, sa delegare e ritirare la delega, sa soprattutto che la realtà si interpreta... Continua la lettura.
(Milena Lanfranchi)

La parola all'insegnante

La cronaca, come altre tipologie testuali, ha una sua precisa struttura, scopo e linguaggio che si apprendono attraverso l'analisi e la rielaborazione: poter offrire ai ragazzi uno spazio "reale" di sperimentazione è altamente motivante. Ma c'è dell'altro: una persona che sa leggere davvero un articolo, sa difendere le proprie idee, sa scegliere tra le opinioni, sa delegare e ritirare la delega, sa soprattutto che la realtà si interpreta.
Questa interpretazione richiede sempre una partecipazione del "narratore" che pertanto non può esimersi dal riferire la sua "versione dei fatti". A 10/11 anni si è molto giovani, ma provare a capire e a fare, permette di effettuare operazioni di codifica e decodifica di messaggi sperimentando quanto sia difficile accordarsi su "cosa e come" scrivere; sui motivi per cui una cosa viene detta o taciuta. Ancora bisognosi di spiegazioni definitive e di giudizi assoluti, che attendono da chi li educa, i ragazzi possono imparare a giudicare gli eventi in relazione ad altri eventi e a chi esprime i giudizi, staccandosi a poco a poco dal vissuto personale, per esplorare criteri non riferiti unicamente al proprio mondo, alla propria cultura, al proprio tempo. Io credo che se ciascuno dei ragazzi sarà riuscito a capire questo gioco del giornalista, allora potrà chiedersi sempre perché una cosa è detta in un certo modo e potrà cucire o scucire le parole che la vita, l'amore, la scuola, la carriera gli imporranno ricordando che esiste almeno un altro punto di vista da cui raccontare la storia, propria o della società.
Milena Lanfranchi

Attività sportiva a scuola: "Quando a scuola si gioca sul serio"

Gli alunni di classe 5a della scuola elementare di Rivarolo Mantovano, il lunedì e martedì si recano in palestra comunale con i professori Perini, Pilati, e le maestre Maria Rosa Riga e Milena Lanfranchi, per giocare divertendosi e praticando alcuni giochi sportivi come basket, staffetta, ecc...
La scuola di Rivarolo Mantovano ha tradizioni importanti riguardanti lo sport, già l'anno scorso ha partecipato ad un progetto europeo che ha portato i bambini in Calabria. Quest'anno, oltre le consolidate attività di gioco-sport, il sindaco di Rivarolo Mantovano ha proposto alla scuola di aderire anche ad un progetto per la pratica del ping-pong. Dopo tanti allenamenti le classi 3a, 4a, 5a, potranno accettare le sfide con altri paesi. Gli allenamenti di ping-pong si svolgono i primi lunedì del mese in sala Polivalente alle ore 9,15 circa, al posto delle attività di motoria. Gli allenatori delle classi partecipanti sono: il professor Perini e il sindaco del paese Davide Cereale.

DUE TEDOFORI IN CLASSE

Domenica 15 febbraio 2006 alle ore 15 hanno partecipato due ragazzi della classe 5 di Rivarolo Mantovano (Domenico e Veronica) alla corsa dei tedofori per promuovere le olimpiadi. Sono partiti da Curtatone in provincia di Mantova per correre con la fiaccola olimpica. Questi ragazzi sono stati estratti a sorte tra i partecipanti al progetto sportivo che li ha portati a Taurianova (CA). Per Domenico e Veronica è stata un emozione bellissima e sperano di poterla ripetere.

Nicola, Davide, Umberto, Domenico, Giorgia M.

Cosa si faceva un tempo? "I giochi di una volta" - Nonni e nonne raccontano l'esperienza dei giochi della loro infanzia

Un gruppo di alunni di classe 5a ha intervistato due nonne sulla attività motoria.
"Quando ero giovane e c'era la guerra, andavo a giocare con i miei amici. Oggi, quando vedo il mio nipotino giocare a calcio, mi emoziono molto e provo nostalgia dei miei tempi. Io abito a Ostiano ma sono nata a Treviso nel 1937. La mia famiglia era molto numerosa e quindi si dovevano fare molte rinunce. I giochi erano semplici e costruiti con materiale povero: bambole di stoffa, palle fatte di stracci o carta... Niente ping-pong per nonna Rita....
Così ci ha invece risposto nonna Liliana:
"Quando frequentavo l'istituto Perito Aziendale di Luigi Einaudi avevo 17 anni. Quando praticavo questa scuola mi allenava il prof. di ginnastica. Praticavo il lancio del peso che consisteva nel lanciare una palla di 2 kg, attraverso un campetto. Alla fine ho vinto una medaglia. Che emozione indimenticabile!"
Nicola, Davide, Umberto, Domenico, Giorgia M.

Come si fa un giornale? Gli alunni della V di Rivarolo Mantovano visitano la redazione de "La Voce di Mantova"

La classe V della scuola primaria di Rivarolo Mantovano il giorno 8 marzo si è recata in piazza Sordello per la visita alla redazione del quotidiano.
Un giornalista di nome Pellegrini Maurizio prima di entrare ha mostrato una locandina su cui erano esposte le più importanti notizie della giornata. Poi ha fatto entrare i ragazzi nella sede attraversando un bellissimo giardino. Entrati in redazione il giornalista ha iniziato spiegare le fonti che offrono tutte le notizie più importanti. Le fonti sono molte tra cui: corrispondenti che danno le notizie "lontane" dalla redazione; Autorità (pompieri, carabinieri, soccorso stradale....) video amatori che filmano i fatti (incendi, incidenti...), intervistatori dei testimoni che cercano di ricostruire la dinamica e, naturalmente, Internet. L'Ansa è un'agenzia che si occupa dell'invio delle notizie. Arrivano da tutto il mondo in redazione tramite internet, fax, e-mail.
Il giornale è diviso in molte sezioni tra cui: sport, esteri, politica, sezioni locali come alto Mantovano, basso Mantovano, Comune ... e ad ognuna è assegnato un ufficio con giornalisti specializzati.
Nella "Voce di Mantova" lavorano 120 persone di cui 30 operano in redazione, 90 persone sono sparse sul territorio Mantovano.
"La Voce" alla sua nascita, era finanziata dagli industriali poi però è diventata autonoma grazie ad un'associazione degli stessi dipendenti.
Un giornalista deve scegliere i fatti da pubblicare, poi redigere l'articolo. Se arriva una notizia importante quella che c'era prima viene spostata ad un'altra pagina o buttata nel cestino.
Le pagine scritte corredate di foto sono poi inviate tramite internet, al centro stampa di Cremona; le copie vengono stampate dopo le ore 2:00 della mattina e se ne stampano circa 10000 copie al giorno.
I redattori oggi sono indipendenti e svolgono tutto il lavoro dalla scelta alla stesura dell'articolo fino all'impaginazione.

Lorenzo, Simone, Manuel, Alexandra

Progetto "Bosco Magico" prosegue per il quarto anno la collaborazione con Il WWF

IL RIMBOSCHIMENTO AD ESAGONO

Il bosco

Mercoledì 29 marzo 2006 la nostra classe si è recata all'oasi le Bine per proseguire il lavoro programmato all'interno del progetto di educazione ambientale "Bosco magico".
Per noi ragazzi recarci all'oasi naturale è un'occasione per apprendere, ogni volta, cose nuove, ma è anche la possibilità di ritrovare persone, animali, piante e luoghi che in questi anni abbiamo imparato ad apprezzare tanto è vero che quando arriviamo alle Bine ci sentiamo un po' a casa nostra.
Uno di noi ha detto che l'oasi le Bine è un mondo fantastico fatto solo di uomini e natura; altri hanno aggiunto che appena conclusa un'esperienza alla riserva, hanno già il desiderio di ritornarvi per scoprire altre cose e vivere nuove avventure.
Ritorniamo ora allo scopo della nostra visita cominciando dall'inizio. Arrivati in cascina, Ciccio, Max e Luna ci hanno accolti calorosamente, poi Ciccio ci ha spiegato cosa avremmo fatto durante la giornata. Quindi ci siamo incamminati per un viottolo fino a raggiungere una zona che abbiamo chiamato "Piccolo bosco" perchè costituita da un terreno con piante ancora molto giovani.
Ciccio ci ha ricordato che questo impianto risale al 2002 e quindi è un bosco creato dall'uomo ed è giovane.
Noi abbiamo notato subito che un'area era delimitata da un nastro segnaletico e ci siamo fermati proprio in quest'area. La nostra guida ci ha invitati ad osservare la zona e a scoprire cosa aveva di particolare.
Ci siamo messi subito al lavoro: abbiamo osservato, misurato, confrontato e avanzato delle ipotesi che si sono rivelate abbastanza corrette.
  • Questo boschetto è formato da piante poste in file parallele;
  • tra una fila e l'altra ci sono 4 metri di distanza;
  • ogni pianta dista dall'altra 2,50 metri;
  • ogni fila è composta da alberi ed arbusti diversi che si susseguono con regolarità.
A questo punto Francesco ci ha chiesto di osservare tre file di piante e ci ha invitati a dire se erano composte da piante della stessa specie.
Noi abbiamo notato subito che le due file laterali erano uguali, mentre quella centrale era diversa.
Con l'aiuto di Ciccio abbiamo scoperto che:
  • la fila centrale è composta da sambuchi, frangole, querce (farnie), frassini, noci e pioppi
  • quelle laterali sono composte da ontani neri, carpini bianchi, noccioli (dalle iniziali di queste piante il filare è stato "battezzato" con il nome ONCANO)
  • tutto ciò è stato piantato con una certa regolarità ed in modo che l'impianto segua il disegno di un esagono con ai vertici piante principali, cioè gli alberi (noci, frassini, farnie, pioppi)
  • anche il disegno dell'esagono si ripete con regolarità tanto da occupare tutta la zona destinata a bosco, senza lasciare spazi liberi
  • ai margini del piccolo bosco ci sono aree più vuote di altre.
Arrivati a comprendere tutto questo Ciccio ci ha aiutati a capire la logica (ragione) di un tale tipo di impianto e così abbiamo appreso che i motivi sono diversi: alcuni di tipo estetico e naturalistico, altri di tipo agronomico, ciò legato all'agricoltura, e altri ancora di tipo economico.
  • Un bosco misto (formato da varie piante) è più bello e "naturale" di uno con lo stesso tipo di piante (es. pioppeto)
  • Le piante accessorie (arbusti) aiutano le piante principali (alberi) a crescere dritte in altezza
  • Le varie specie di alberi crescono in tempi diversi e quando alcune sono pronte per essere tagliate, altre hanno la possibilità di rimanere senza che il bosco venga trasformato in un "deserto" (cosa che accade,ad esempio, nel taglio di un pioppeto)
  • Se una malattia colpisce una specie di pianta, c'è la probabilità che le altre piante, di specie diverse, non si ammalino
  • Un bosco di pioppi cresce molto in fretta, ma la vendita del suo legno è meno remunerativa rispetto alla vendita di alberi con legno più pregiato.
Facciamo solo qualche esempio.

- La frangola è molto bella ed è appetita dalle api.

- Molte leguminose arricchiscono il terreno di sostanze nutritive utili ad altre piante.

- L'ontano nero è inserito nel bosco per diversi motivi: economici, infatti ha un legno pregiato e adatto alle pavimentazioni; agronomici dal momento che sulle sue radici vivono dei batteri in grado di respirare azoto e di trasformarlo in sali di nitrato utili ad arricchire il terreno; naturalistici in quanto i suoi frutti (piccole pigne che contengono semi) attirano i lucherini (uccelli canori).

Tutti gli alunni di classe quinta con la supervisione del Dottor Francesco Cecere

Con un pizzico di fantasia si realizza uno spettacolo. Il teatro: un esercizio di comunicazione geniale e divertente. Uno spettacolo e un mare di applausi.

A scuola si svolge un laboratorio di teatro, per il secondo anno. Noi siamo ancora emozionati al pensiero di quanto già realizzato.
Nella serata dell'8 giugno 2005 ore 21.00, i ragazzi di V della scuola primaria di Rivarolo Mantovano si sono recati presso la Sala Polivalente, in via Marconi, per la rappresentazione del loro spettacolo di fine anno. Davanti alla platea di genitori amici e parenti, hanno recitato il loro spettacolo intitolato: "I fantasmi del castello".

Lo spettacolo
Per i ragazzi, il teatro è un momento di sfogo, come l'intervallo.
Ma il teatro, in realtà, è un "esercizio" che aiuta ad esprimersi senza "inciampare".
Per il 2° anno anche quest'anno nella nostra classe si svolge un laboratorio di teatro, per aiutare i bambini ad esprimere emozioni a volte imbarazzanti davanti alle persone. Un successo per tutti noi!

Nicole e Selene

Un nuovo percorso teatrale per i ragazzi della classe V di Rivarolo Mantovano. Tutti insieme per conoscersi meglio. Ragazzi, anziani e disabili di Rivarolo Mantovano insieme per la solidarietà

Quest'anno il docente della scuola primaria di Rivarolo Mantovano, insegnante Corbari Gianluigi e Roberto De Martino, animatore teatrale dell'Agorà (una cooperativa di solidarietà sociale) hanno ideato uno spettacolo teatrale da realizzarsi a fine anno scolastico.
Hanno coinvolto gli anziani della Casa di Riposo di Rivarolo Mantovano, gli alunni di classe V e i ragazzi dell'Agorà di Bozzolo.
Le persone coinvolte nel progetto si sono incontrate, le prime volte, il 22 febbraio poi il 22 marzo; sono previsti altri incontri fino a giugno.
I ragazzi e gli anziani si trovano e provano ogni due settimane, nella scuola di Rivarolo Mantovano.
Gli obbiettivi proposti che si vorrebbero raggiungere, sono di:
- esprimersi con maggiore capacità;
- usare la fantasia per inventare scenette, situazioni con uno scopo;
- scambiarsi idee, emozioni, storie con altre persone
ed infine aiutare gli altri e capirsi di più.
Lo spettacolo finale sarà il 31 maggio presso la sala Polivalente di Rivarolo Mantovano alle ore 21: il tema è quello della Libertà.
Speriamo di vedere un pubblico emozionato come noi!

Cristian, Alessandra, Abi, Vanessa, Tommaso

LA DITTA BALLARINI SI ESPANDE IN TUTTO IL MONDO - Il commercio raggiunge Cina, U.S.A., Germania, Olanda. Tra le altre iniziative anche la vendita di una pentola a scopo benefico

Fra le tante esperienze della classe V la visita alla ditta Ballarini è stata una delle più riuscite.
Noi alunni l'abbiamo visitata il 01/03/2006 per osservare la produzione delle pentole. La fabbrica si trova a Rivarolo Mantovano, disposta su 60 000 mq di terreno.
Ballarini S.P.A. è stata fondata nel 1889.
La ditta produce circa 13 000 000 di pentole all'anno. L'industria commercia il 35% del suo prodotto in Italia e il 65% in Germania, U.S.A., Olanda e da due anni con la Cina e il Brasile.
La pentola Lollipot è stata costruita a scopo di beneficenza e i soldi ricavati dalla vendita verranno dati alla fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia ONLUS per attrezzare le cucine e i refettori del nuovo ospedale pediatrico N.P.H. in Haiti.
Questo prototipo di pentola è tratto dal film "Robots",ed e promossa dalla ditta Ballarini all'interno di questo importante progetto umanitario La gita è piaciuta a tutti i ragazzi, perché è stata molto interessante e istruttiva ma anche perché quest'idea ci ha colpito: la pentola Lollipot realmente darà da mangiare a molti bambini.
Al termine della visita il signor Ballarini Angelo ci ha regalato alcuni fascicoli informativi e una piccola pentola.

Damiano, Alessandro, Giada, Giorgia, Liliana

Progetto Biblò: insieme per leggere - Progetto continuità tra scuola primaria e scuola secondaria

Rivarolo Mno: il progetto continuità Biblò è servito per favorire il passaggio degli alunni dalla scuola primaria alla scuola secondaria. Questo progetto ha permesso la conoscenza e la collaborazione tra le due scuole per sponsorizzare la biblioteca e un libro che era piaciuto ai ragazzi.
Il primo incontro avvenuto in biblioteca il 14 gennaio di quest'anno aveva lo scopo di invogliare tutte le persone ad andare in biblioteca; in quella sede si è pensato di realizzare spot che sarebbero andati in onda su Radio Base per far conoscere a tutti quanto sia piacevole andare in biblioteca e leggere.
Il secondo incontro, avvenuto alla scuola secondaria, il 25 dello stesso mese aveva l'obiettivo di creare gruppi per confrontarsi sui libri letti e inventare immagini e slogan per promuovere i vari libri.
Di uno di questi "Tema in Classe", noi ragazzi di 5° abbiamo poi realizzato una recita. Hanno partecipato a questo lavoro le insegnanti gli alunni delle scuole primaria e secondaria.
Il nostro compagno Nicola ha dichiarato che questa attività gli è piaciuta perché lo ha convinto ad andare in biblioteca e lui si è appassionato alla lettura dicendo anche che da grande vorrebbe scrivere un libro Horror. Nicola, che è anche appassionato di Asterix, ritiene che avere una biblioteca nel proprio paese sia molto importante. Il progetto è stato un successo.

Laura, Veronica, Roccofederico, Valentina

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