Notizie dal concorso “Storie per gioco”

Riporto la soluzione del gioco di lunedì 9 Gennaio e alcuni consigli degli organizzatori.

“Gentili partecipanti alla gara di lettura Storie per gioco, vi indico di seguito le soluzioni al gioco di prova pubblicato per far sì che le squadre eseguissero un test della funzionalità del sito internet.

Ricordiamo quale era la domanda: Quale è, e da quante sillabe è composto, il titolo più lungo presente in bibliografia?
La risposta corretta per le classi I della secondaria di primo grado: Venere e il drago. I capolavori del rinascimento raccontati ai ragazzi > 27 SILLABE

Ci fa piacere che in tanti abbiano risposto correttamente alla domanda, ma dobbiamo altresì ricordare che nei giochi veri della gara le squadre dovranno essere molto, molto precise. E leggere con molta attenzione le domande (ad esempio quella del gioco test prevedeva che si indicasse per esteso il titolo più lungo, oltre che indicare da quante sillabe era composto) prima di rispondere.
Buona giornata!”

Alcune indicazioni organizzative…

Allora, siete pronti? Quasi ci siamo… lunedi 23 gennaio prendera’ il via la gara con la pubblicazione on-line del primo gioco. La competizione si svolge lungo 7 settimane, 6 di gioco piu’ una di pausa di una settimana.

Ricordo la procedura secondo la quale si realizza Storie per gioco: il lunedi mattina viene caricato sul sito internet il gioco della settimana; la risposta al gioco e’ attesa obbligatoriamente entro il lunedi successivo alle ore 12. Attenzione: la squadra che non dovesse spedire le soluzioni entro il termine prestabilito sara’ soggetta a penalita’, i giudici saranno inflessibili! Le soluzioni dei giochi conclusi, e contemporaneamente la classifica, verranno pubblicate sempre di lunedì.

Buone letture… e ricordate che lunedì inizia la gara!

La Prof. di Italiano

 

 

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“L’insalata di fiabe”

Cari lettori,

le fiabe che potete leggere di seguito sono state realizzate attraverso un lavoro di gruppo dagli alunni delle classi   1A e 1B. Ogni gruppo aveva a disposizione tre fiabe, che  erano state lette in classe,dalle quali ricavare personaggi, ambienti e trama. Il lavoro è stato lungo e periglioso anche perchè i ragazzi hanno sperimentatato quanto sia difficile revisionare attentamente un testo sia dal punto di vista del contenuto che da quello morfologico e sintattico.

Il “duro lavoro” è stato concluso mercoledì 22 Dicembre con la pubblicazione di tutte le fiabe!

Alla prossima attività  ! La Prof. di Italiano

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Care maestre

Care maestre,  che ci avete accompagnato in quei cinque anni  trascorsi    meravigliosamente,  vi vogliamo dire che  basta un sorriso regalato con il cuore per passare un buon e bel Natale.

                                                  BUON NATALE

Vi ricordiamo con affetto le classi 1^ a e 1^ b

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Le avventure del Grullo

 

Situazione iniziale

C’era una volta un Grullo che abitava in una botola insieme alla Regina Rospo.

svolgimento

 Un giorno il Grullo andò a fare un giro a piedi  e vide un castello di fuoco, bussò alla porta e gli aprì un uomo vecchio,brutto,sciupato con un naso d’argento. Lo fece entrare e lo invitò a vedere le stanze del castello e lo ospitò due giorni. Gli diede vitto e alloggio e tutte le chiavi delle stanze meno che una: quella dell’Inferno. Il Diavolo gli disse che se voleva visitare la stanza dell’Inferno avrebbe dovuto superare tre prove che erano: cercare l’uccello di fuoco,trovare l’anello più bello e rapire la Regina Rospo, ma il Diavolo (naso d’argento) non sapeva che il Grullo viveva insieme a lei. Un giorno il Grullo andò alla ricerca dell’uccello di fuoco tra tempeste e tormente di neve. Dopo due giorni vide il nido di fuoco dove dormiva l’uccello,ma ad un certo punto arriva il cavallo valente  del Diavolo a disturbare il Grullo. Allora lui schioccò le dita e comparve la Regina Rospo che fece un incantesimo e fece scappare il cavallo. Con una rete salì sull’albero e prese l’uccello,lo portò dal Diavolo e partì subito alla ricerca dell’anello più bello. Il Grullo andò dalla Regina Rospo che gli procurò un anello e lo portò al Diavolo poi partì per la terza prova. Andò subito davanti alla botola dove c’era la Regina Rospo che dormiva allora con cautela la rapì e la portò dal Diavolo, ma per la strada incontrò il cavallo del Diavolo che gli impedì di portare la Regina al castello.

conclusione

Il Grullo allora con grande coraggio prese la spada dal fodero e gli tagliò la testa. Poi andò al castello e portò la Regina dal Diavolo che disse: « Bravo! », ma il Grullo non gli lasciò la Regina e con amore la baciò. Lei si trasformò in una bellissima ragazza di nome Vassilissa che prese un candelabro e lo conficcò nel cuore del Diavolo. Infine il Grullo e Vassilissa vissero nel castello felici e contenti con cinque figli.   

 

Mappa della fiaba: “ Le avventure del Grullo”

Personaggi: Regina Rospo, cavallo valente, Grullo, Diavolo.

Protagonista: il Grullo.

Aiutante: Regina Rospo.

Le prove: trovare l’ uccello di fuoco

                                Trovare l’ anello più bello

                                Rapire la Regina Rospo

Antagonista: cavallo valente

Metamorfosi: Regina Rospo in principessa Vassilissa

Lavoro di gruppo: Riccardo, Luca, Alberto.

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Le avventure del Grullo

Situazione iniziale  

C’era una volta un Grullo che abitava in una botola insieme alla Regina Rospo.

Svolgimento 

 Un giorno il Grullo andò a fare un giro a piedi  e vide un castello di fuoco, bussò alla porta e gli aprì un uomo vecchio,brutto,sciupato con un naso d’argento. Lo fece entrare e lo invitò a vedere le stanze del castello e lo ospitò due giorni. Gli diede vitto e alloggio e tutte le chiavi delle stanze meno che una: quella dell’Inferno. Il Diavolo gli disse che se voleva visitare la stanza dell’Inferno avrebbe dovuto superare tre prove che erano: cercare l’uccello di fuoco,trovare l’anello più bello e rapire la Regina Rospo, ma il Diavolo (naso d’argento) non sapeva che il Grullo viveva insieme a lei. Un giorno il Grullo andò alla ricerca dell’uccello di fuoco tra tempeste e tormente di neve. Dopo due giorni vide il nido di fuoco dove dormiva l’uccello,ma ad un certo punto arriva il cavallo valente  del Diavolo a disturbare il Grullo. Allora lui schioccò le dita e comparve la Regina Rospo che fece un incantesimo e fece scappare il cavallo. Con una rete salì sull’albero e prese l’uccello,lo portò dal Diavolo e partì subito alla ricerca dell’anello più bello. Il Grullo andò dalla Regina Rospo che gli procurò un anello e lo portò al Diavolo poi partì per la terza prova. Andò subito davanti alla botola dove c’era la Regina Rospo che dormiva allora con cautela la rapì e la portò dal Diavolo, ma per la strada incontrò il cavallo del Diavolo che gli impedì di portare la Regina al castello.

Conclusione

Il Grullo allora con grande coraggio prese la spada dal fodero e gli tagliò la testa. Poi andò al castello e portò la Regina dal Diavolo che disse: « Bravo! », ma il Grullo non gli lasciò la Regina e con amore la baciò. Lei si trasformò in una bellissima ragazza di nome Vassilissa che prese un candelabro e lo conficcò nel cuore del Diavolo. Infine il Grullo e Vassilissa vissero nel castello felici e contenti con cinque figli.   

Mappa della fiaba: “ Le avventure del Grullo

Personaggi: Regina Rospo, cavallo valente, Grullo, Diavolo.

Protagonista: il Grullo.

Aiutante: Regina Rospo.

Le prove: trovare l’ uccello di fuoco,  trovare l’ anello più bello, rapire la Regina Rospo

Antagonista: cavallo valente

Metamorfosi: Regina Rospo in principessa Vassilissa

 Lavoro di gruppo: Riccardo, Luca, Alberto P.

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Il castello del Diavolo

Situazione iniziale

C’erano una  volta un re, una principessa,  un arciere, un diavolo e la regina rospo e l’uccello di fuoco che abitavano nello stesso reame.

Svolgimento

 Un giorno la principessa andò nel bosco a fare una passeggiata, dopo un po’ di tempo incontrò una persona, quel signore gli chiese come si chiamasse e lei rispose:«Mi chiamo Vassilissa e abito in questo regno ». Lui le chiese se volesse fare una passeggiata  e lei rispose:«Sì,volentieri » . Camminando, camminando arrivarono al castello del signore , che in realtà era il Diavolo, entrarono e la principessa Vassilissa gli disse:«Che bella casa!» e lui  rispose:«Grazie mille». Le fece visitare tutte le stanze poi la portò davanti ad una stanza  “proibita” e le disse: «Non aprire questa porta».Le diede le chiavi di tutte le stanze. La principessa tornò dal re e dall’ arciere e  spiegò che cosa le era accaduto.    Poi il re  chiese:«Aveva il naso d’argento quel signore?». La principessa gli rispose«Sì,  lui mi ha dato le chiavi di tutte le stanze tra cui quella della stanza proibita». Il re le  disse:«Siccome haituttte le chiavi chiedi all’ arciere di liberare l’Uccello di fuoco dalla stanza proibita e portalo qui da me».

L’arciere partì con il suo prode cavallo, arrivò al castello del diavolo e bussò forte alla porta.

La porta si spalancò con scricchiolii e botti e il Diavolo affacciato al balcone urlò :«Chi è là?». L’Arciere rispose:«Sono l’arciere e sono venuto a liberare l’uccello di fuoco»E il diavolo dichiarò:«Devi affrontare tre prove e se vincerai avrai come premio l’uccello di fuoco, però se perderai ti intrappolerò nella stanza dell’inferno.  Le prove sono: prendere l’anello con la perla infuocata, trovare la donna più esile, trovare la chiave agganciata alla zampa dell’ uccello di fuoco ».

Conclusione

L’Arciere si mise in cammino con il suo prode cavallo andò dalla Regina Rospo e gli disse piangendo amare lacrime:«Ho bisogno dell’ anello con la perla infuocata!” Lei  prese una carota e la trasformò nell’anello di cui l’arciere aveva bisogno».

Tornò dal Diavolo e gli donò l’anello per aprire la porta dell’Inferno, quindi partì per la Cina per trovare la donna più esile. Vide una ragazza con il velo sulla testa. Le disse : «Ti devo portare dal diavolo anche se non so cosa ti farà.» e lei disse :«Va bene».

Allora si avviarono verso il castello del diavolo con il loro prode cavallo. Arrivarono e il diavolo disse:«Bravo è proprio esile questa ragazza e anche molto carina». La ragazza rispose:«Grazie per il complimento!». Il diavolo comunicò al Grullo:«Dovrai affrontare la terza e ultima prova, devi trovare la chiave agganciata alla zampa dell’ uccello di fuoco». Entrò nella camera dell’ inferno tutto bagnato per non essere bruciato,  tagliò la gamba all’ uccello di fuoco, prese la chiave e liberò la principessa.

Da quel giorno il Grullo e la ragazza vissero per sempre felici e contenti.           

Gruppo:Seba,Luca, Albi

Struttura della fiaba.

Personaggi:Re, Principessa, Arciere, Diavolo, Regina Rospo

Aiutante:La regina rospo 

Le tre prove :P rendere l’anello con la pietra infuocata, trovare la donna più esile, trovare la chiave attaccata alla zampa dell’uccello di fuoco.

Antagonisti:Uccello di fuoco,Il diavolo.

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L’arciere e lo zar

Situazione iniziale

Un giorno nel regno d’Oltre Mare viveva un arciere che si stava allenando con l’arco per diventare abbastanza forte e andare a  liberare la principessa Vassilissa catturata dallo Zar. All’improvviso sentì trottare dei cavalli e pensò :«Che frastuono!». Vide lo Zar, subito si nascose e tirò fuori l’arco, scoccò una freccia e lo colpì alla spalla. Lo Zar lo vide e stranamente contemplando la sua mira  lo invitò  ad unirsi al suo esercito. L’arciere scappò immediatamente per paura dello Zar. L’arciere trovò un albero e si riposò, intanto sognò che cosa sarebbe successo se fosse entrato nell’esercito dello Zar.

Svolgimento

Lo Zar chiamò il diavolo e gli disse di andare a cercare l’arciere e catturarlo perché era molto abile e lo voleva nel suo esercito. Il diavolo partì subito con le anime dannate per catturare l’arciere che però aveva un aiutante magico, l’Uccello di Fuoco che urlò per avvertirlo dell’arrivo del Diavolo. L’arciere si nascose vicino ad una pianta e scoccò una freccia che trafisse il Diavolo il quale cadde sembrando morto. Appena l’arciere distolse lo sguardo il Diavolo si rialzò. Subito il Diavolo gli scagliò contro il suo esercito. L’arciere scoccò cinque frecce, ma solo due andarono a segno e colpirono le gambe di un’ anima dannata. Intanto il diavolo catturò l’Uccello di Fuoco e le anime dannate si ritirarono. L’arciere scoccò una freccia colpendo il diavolo dritto nel cuore,  cadde al suolo mentre stava per colpire l’Uccello di Fuoco ma non ci riuscì. L’ arciere liberò l’ uccello e partì subito verso il castello dello Zar, per liberare la principessa Vassilissa.

Conclusione

Quando l’arciere arrivò al castello lo Zar vide l’Uccello di Fuoco  e si spaventò. L’arciere sprigionando il potere dell’Uccello di Fuoco bruciò l’esercito e liberò la principessa Vassilissa.

Struttura della fiaba

Protagonista: l’arciere

Antagonista: Zar e Diavolo

Aiutante: Uccello Di Fuoco

Prove: sconfiggere lo Zar, il Diavolo e il loro esercito.

Lavoro di gruppo: Nicola, Mattia, Abi.

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LE AVVENTURE DELLA PRINCIPESSA VASSILISSA

SITUAZIONE INIZIALE

C’era una volta una principessa di nome Vassilissa. Aveva lunghi capelli biondi, aveva il volto roseo e le gote rosse. Amava vivere nella natura, stare in mezzo agli animali e spesso con la sua barchetta le piaceva fare lunghe navigazioni nell’ oceano blu.

SVOLGIMENTO

 Mentre stava navigando fu rapita dall’Uccello di Fuoco e portata nel suo covo segreto dove il diavolo l’aspettava. La principessa Vassilissa mandò un messaggio per chiedere aiuto alla  Regina Rospo, però  le disse che per ottenere il suo aiuto doveva superare tre prove: trovare il vestito per le nozze, recuperare l’ anello con il diamante più prezioso, salvare il prode arciere dalla sala delle anime dannate. La principessa disse:  “Come farò mai a salvare l’arciere da quella stanza?”. La Regina Rospo le disse:”Non mi importa di quello che pensi”. La principessa si disperò e scoppiò in lacrime. La Regina dispiaciuta decise di aiutarla. Insieme partirono per il lungo viaggio  e arrivarono al mare. Per riuscire a trovare il vestito  per le nozze della Regina Rospo , che si trovava in mezzo all’oceano chiesero aiuto ad un granchio che passeggiava tra gli scogli. Il granchio radunati, tutti i suoi amici, si mise immediatamente alla ricerca del vestito. Dopo qualche minuto ritornarono in superficie con l’abito e la prima prova  fu conclusa. La principessa felice diede inizio subito alla seconda prova che consisteva  nel trovare l’anello con il diamante più prezioso che si trovava in una grotta dove viveva una donna che aveva tre figlie. Lungo la strada la principessa incontrò una graziosa fanciulla di nome Lucia. Le due fanciulle  si trovarono subito simpatiche e Lucia decise di contribuire a superare le prove. Dopo un lungo viaggio giunsero a destinazione. Intimorite entrarono nella grotta, Lucia improvvisamente si ricordò che in quella grotta abitava sua mamma che non vedeva  da tempo. La mamma di Lucia, contenta di rivedere la figlia, le donò l’anello che Carlotta aveva mandato tempo prima alla madre attraverso il sacco della biancheria sporca. Soddisfatta Vassilissa di aver concluso la prova cominciò l’ultima prova che consisteva nel salvare il prode arciere che si trovava nella sala delle anime dannate che era nel castello del diavolo. Per arrivare al castello presero una carrozza trainata da dei cavalli . All’improvviso  videro una luce fortissima che illuminava il castello. Quando arrivarono scorsero  un grande portone pieno di borchie. Intimorite  le tre fanciulle si avvicinarono e con cautela bussarono all’entrata principale. Dopo qualche minuto aprì un signore dal volto pallido che con forza le porse la mano viscida e fredda. Il signore chiese a Lucia che cosa ci facevano tre donzelle da queste parti. Lucia gli rispose che dovevano salvare il prode arciere che si trovava proprio in una delle stanze del suo palazzo, precisamente nella sala delle anime dannate. Allora il  diavolo le rispose che se loro lo avessero salvato dovevano lavorare per lui per sempre. Così le principesse si trovarono davanti ad una scelta molto difficile: salvare l’arciere e lavorare per il resto dei loro giorni o ritornare da dove erano venute. La scelta fu immediata: dovevano salvarlo. Intanto che il diavolo era uscito di casa salvarono  l’arciere e poi fuggirono senza lasciare tracce e così fu. Quando il vecchio tornò non trovò  nessuno e non vide neanche l’arciere nella sala si infuriò tantissimo e per lo sforzo gli venne un attacco di cuore e morì.

 CONCLUSIONE

 Quando le tre fanciulle e l’arciere varcarono la soglia del paese tutti li acclamarono facendogli festa e li accolsero nelle loro case per bere una bevanda calda poi quando riacquistarono completamente le forze andarono in piazza per festeggiare.  Il prode arciere in mezzo alla celebrazione dell’evento disse:”Io voglio sposare la principessa  Vassilissa !” Lei si commosse e gli corse incontro abbracciandolo forte.  Qualche mese dopo si sposarono e ebbero una bellissima bambina di nome Lucia per ricordare quello che li aveva uniti.

STRUTTURA DELLA FIABA

PROTAGONISTA.:principessa Vassilissa

ANTAGONISTI : l’uccello di fuoco e il diavolo

AIUTANTI: Lucia e Regina Rospo

PERSONAGGI:il prode arciere

PROVE:trovare il vestito delle nozze per la  Regina Rospo,trovare l’anello con il diamante più prezioso e salvare il prode arciere dalla sala delle anime dannate.

MORALE:l’unione fa la forza.

Gruppo:Matilde, Letizia e Giulia.

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La scomparsa di Vassilissa

Situazione iniziale

In un reame ai confini della terra, da qualche giorno si erano appena festeggiate le nozze reali. Dopo qualche giorno di festa Naso d’Argento rapì la moglie del re Grullo, ovvero la principessa Vassilissa, perché era stato bandito per aver rubato oro al re.

Svolgimento

La dama di Vassilissa si disperò e andò a chiedere aiuto alla ninfa regina Rospo che viveva nella Laguna Celeste. Ella non era sempre buona e infatti trasformò Luciain un uccello di fuoco. La dama tornò al reame piangendo lacrime di fuoco e per tanto incendiava ogni cosa. Il re Grullo cercò di   consolarla dicendo:«Vedrai che ritroveremo la principessa Vassilissa ». 

Uccello di Fuoco

          

Nel frattempo arrivò a palazzo una lettera. Appena il re Grullo l’aprì  uscì una voce poderosa che esclamò:«Se volete ritrovare la vostra amata Vassilissa  dovete consegnarmi l’uccello di fuoco».

Lucia ormai trasformata si offrì subito ma re Grullo le disse :«Vedrai che troveremo un modo per salvare Vassilissa e non doverti consegnare ».

Dopo qualche giorno re Grullo salì in groppa all’uccello di fuoco che lo portò al lontano castello di Naso d’Argento. Vassilissa era rinchiusa in una botola contenente fiamme devastanti che lei a mala pene schivava. La botola si trovava nei sotterranei del castello, sorvegliato da uno zar alleatosi con Naso d’Argento.

Con l’aiuto dei poteri di Lucia riuscirono a salvare Vassilissa. Incontrarono sul loro cammino, lo zar che con le sue grandi forze li respinse ma non per molto perché Lucia gli lanciò una lingua di fuoco bruciandolo. Lucia durante la battaglia riprese la sua forma umana, liberò Vassilissa e trasformò Naso d’Argento in un valente cavallo.

Conclusione

Appena il re Grullo e Vassilissa tornarono nel  loro bel  palazzo grazie al tappeto magico volante di Lucia festeggiarono e la grande saggia Lucia andò dalla ninfa fatata che l’aveva trasformata, la spodestò impadronendosi della Laguna Celeste e vivendo felice fino alla morte.

Struttura

Personaggio principale:Lucia.

Personaggi secondari:Re Grullo ,Vassilissa.                              

Laguna Celeste

Antagonisti:Naso D’argento e Regina Rospo.

Prove da superare:lo Zar                                              

Fornitura del mezzo magico:Tappeto volante

Morale:chi è scaltro vince sui violenti.

Favola di:Alessandro,Alessio&Luca.

 

 

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L’incantesimo di Naso d’Argento

 

SITUAZIONE INIZIALE

C’era una volta una regina che viveva in un castello con sua figlia Vassilissa. Un giorno Naso d’Argento,che era stato cacciato dal regno,  fece un incantesimo alla  regina trasformandola in un rospo e disse:«Se volete che vostra madre ritorni come prima dovete superare delle prove . » La principessa Vassilissa  allora gli chiese:«Quali sono le prove ?» Egli rispose: «La prima è di trovare la chiave sperduta per aprire la botola. Se supererai questa prova potrò rivelarti le altre. »  

SITUAZIONE CENTRALE

Vasilissa allora inizio le ricerche e si fece aiutare  dal Grullo,un amico d’infanzia. La principessa  con l’aiuto dei suoi sudditi scavò una galleria sotterranea. Ad un tratto sentì  un cigolio e disse:«Io ho trovato la chiave sotto i miei piedi!» Insieme  aprirono la botola e al suo interno trovarono un biglietto sul quale  c’era scritto:La seconda prova è di uccidere l’uccello di fuoco. La principessa pensò che fosse una prova pericolosa per lei,perciò il Grullo con un’ascia  che trovò lì vicino .La principessa si coprì il viso e fiamme e fuoco uscirono dalla botola , quando si girò l’uccello di fuoco era già morto . All’improvviso spunto fuori Naso d’Argento che disse: :«La terza prova e di tagliare a metà il cuore dell’uccello , solo in questo modo gli poté staccare le piume». Così fece il Grullo . Quando uscirono dalla botola con le piume corsero a palazzo . Naso d’argento sorpreso gli spiegò come fare la pozione per fare ritornare la regina umana e così fecero.                                             

uccello di fuoco

SITUAZIONE FINALE O CONCLUSIONE

Quando la regina ,contenta,ormai trasformata  vide  sua  figlia e il Grullo, disse loro :«Grazie per avermi aiutata» il Grullo  rispose «Non c’è di che regina,ma vorrei chiederle un favore » e la regina rispose«Di pure quel che vuoi, non essere timido! » il Grullo esclamo«Vorrei la mano di vostra figlia» e la regina stupita disse: «Certo , però prima dobbiamo sapere la risposta di Vassilissa». Allora chiamò sua figlia. Vassilissa arrivò è disse :« Dica madre! » . La regina rispose :« Tu vorresti  sposare il Grullo?»sua figlia rispose:«Si, madre .» Arrivò il giorno del matrimonio, si sposarono e vissero per sempre felici e contenti. La morale della fiaba è questa: il bene vince sul male.

LA STRUTTURA DELLA FIABA                       

Principessa Vassilissa

 

PERSONAGGI PRINCIPALI :P rincipessa Vassilissa(figlia della regina) e Regina.

AIUTANTE:Grullo .

ANTAGONISTA:Naso d’Argento.

ELEMENTI MAGICI:Botola e uccello di fuoco. 

naso d'argento

METAMORFOSI :D a regina a rospo/da rospo a regina.

TRE PROVE:1Trovare in un bosco la chiave per aprire la botola.

2 uccidere l’uccello di fuoco.

3 tagliare a metà il cuore e staccare le piume.

Gruppo composto da: Valentina , Gaia , Alessia e  Soka.

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